Danone per Haiti

Buono per davvero

A presto! »

Siamo partiti con questo spazio ad aprile 2010, convinti che non solo il nostro progetto di responsabilità sociale, ma la situazione stessa di Haiti avesse bisogno di una cassa di risonanza. Il blog è stato allora luogo di incontri, terreno di scambi, spazio per condividere momenti ed emozioni importanti.

Oggi questo spazio si trasforma. Oggi questo spazio diventa un canale di più incontri, di più voci. E passa da qui alla nuova pagina facebook, “danone per il sociale”.

Danone per il sociale continuerà ad essere, nelle nostre intenzioni, la voce di Haiti e della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, ma si arricchirà di altre esperienze, di altri contenuti, di altri semi. Perché il terreno sia sempre più fertile.

A presto!

Posted by: Manuela on 16 settembre 2013 @ 10:54
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Haiti nel cuore: una serata per celebrare la speranza »

I nostri amici della Fondazione Rava sono tornati da pochi giorni da Haiti.
Le forti emozioni, la commemorazione dei morti del terremoto a distanza di tre anni, la celebrazione dei vivi con l’inaugurazione di alcuni progetti concreti di speranza. Tutte le emozioni si amplificano laggiù.

Per condividere queste emozioni con tutti noi, lunedì 28 gennaio, dalle ore 18.00 presso la sede della Fondazione, in Viale Premuda 38/a, si terrà una serata ben augurale, semplice ma molto sentita, con le foto e le testimonianze del viaggio.

Posted by: Manuela on 25 gennaio 2013 @ 10:29
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12 gennaio 2010 – 12 gennaio 2013: Padre Rick ricorda il terremoto che ha devastato Haiti »

È con commozione che vi riportiamo un estratto della lettera di Padre Rick, in ricordo di quel terribile avvenimento.

Cari amici,

alla vigilia del terzo anniversario del devastante terremoto di Haiti del 2010, il peso e il dolore di quei giorni fatali sono ancora e sempre con noi. Sembra che in generale nella vita, mano a mano che ci allontaniamo nel tempo da una tragedia, il ricordo diventi un po’ più sopportabile ogni anno che passa, ma il dolore sembri ancora più forte. Probabilmente perché siamo più liberi dal trauma e più in grado di affrontare il significato di quello che è successo.

Di recente una visitatrice dei nostri progetti mi ha detto davanti a un caffè, che da bambina vedendo una terribile tragedia in televisione, andò angosciata da sua madre. La madre le diede un consiglio bello e saggio. Le disse che, quando accade qualcosa di terribile, bisogna provare a contare i soccorritori. Non si riesce mai a contarli tutti. È sconvolgente quante persone, mosse da compassione, vogliono fare tutto il possibile.

La nostra più profonda solidarietà va alle famiglie dei volontari, amici, dipendenti e giovani delle nostre case, le cui vite sono cambiate in quel giorno. Come dice S. Paolo, “in un batter d’occhio”. Quelli che sono morti, ora sono figli e figlie della luce e della gloria: chiediamo le loro preghiere, e chiediamo di essere illuminati dalla loro luce.

I nostri più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno aiutato a portare il peso della guarigione e della ricostruzione per questi tre anni, che ci hanno aiutati a medicare le ferite e sanare i cuori spezzati, a dare rifugio agli orfani e ai senza tetto, e che ci hanno permesso di continuare a lottare. Siete stati strumenti di vita, luce e speranza.

Con gratitudine, e che Dio vi benedica,

Padre Rick Frechette CP
Port au Prince

Posted by: Manuela on 15 gennaio 2013 @ 14:56
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HAITI, 12 gennaio 2013, a 3 anni dal terremoto »

Nella settimana della ricorrenza dei 3 anni dal terremoto che nel gennaio 2010 distrusse l’isola con 230.000 morti, 300.000 feriti, 1 milione di sfollati, la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus con Padre Rick Frechette, medico in prima linea direttore di NPH Haiti, ne ricorda le vittime sulla collina dove sono sepolti migliaia di corpi senza nome; dà un messaggio di speranza con l’avvio di nuovi progetti, che si affiancano a quelli sviluppati dopo il terremoto e nei 26 anni di lavoro sull’isola; lancia un appello in aiuto ai bambini che necessitano ancora oggi enormemente di assistenza sanitaria, un tetto, cibo e istruzione.

NPH — Nuestros Pequenos Hermanos, l’organizzazione umanitaria rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava dà lavoro a 1600 haitiani e assiste fino a 1 milione di persone l’anno con 3 ospedali, tra i quali l’Ospedale pediatrico Saint Damien che assiste 80.000 bambini l’anno e nei reparti Maternità e Neonatologia 5.000 mamme con i loro bambini, un centro colera per 20.000 pazienti l’anno, 2 centri materni infantili per 30.000 visite l’anno, 2 centri per bambini disabili, 28 scuole di strada che forniscono cibo e istruzione a 8.000 bambini, 3 orfanotrofi che accolgono 760 bambini orfani o in disperato bisogno, il centro produttivo e di formazione professionale Francisville – città dei mestieri e panetterie mobili sul territorio, il progetto di ricostruzione Fors Lakay, programmi di distribuzione alimentare e funerali per migliaia di corpi abbandonati o i cui cari sono troppi poveri per una sepoltura dignitosa.

Nel corso degli ultimi 12 mesi oltre al consolidamento dei progetti esistenti è proseguito lo sviluppo di nuovi progetti nell’ottica dell’assistenza e dell’autosostenibilità, per aiutare gli haitiani “ad aiutarsi da sé”:
Francisville: apertura del laboratorio di carpenteria leggera per la lavorazione di profilati e serramenti, che si aggiunge a panificio, pastificio, centro stampa, officina meccanica, laboratorio di burro d’arachidi, sartoria che danno lavoro e insegnano un mestiere a 50 ragazzi e producono beni e servizi per i progetti NPH sull’isola
Apertura dell’hotel-scuola solidale Villa Francesca, 12 bungalow semplici ma confortevoli, arredati con mobili giunti dall’Italia, che si aggiungono come attività di social business al Ristorante solidale
• Avvio della terza panetteria mobile per portare pane e formazione professionale nella comunità rurale di Les Cayes, che si aggiunge a quelle di Fond de Blancs e di Citée Soleil
• Progetto di ricostruzione Fors Lakay: 35 nuove casette per trasferire le famiglie di Citée Soleil e Wharf Jeremy dalle baracche in cui abitano. Fino ad oggi ne sono state costruite 75, e 10 sono in costruzione)
Completamento della Baby House Saint Anne, che ospita 37 bambini da 0 a 5 anni e del kindergarten per 200 bambini (aperto anche ai bambini delle tendopoli), parte del progetto nuova Casa per gli orfani del terremoto
Completamento della scuola per bambini sordi e ciechi Saint Joanne Margaret in sostituzione di quella in container organizzata dopo il terremoto
• Ospedale Saint Damien: avvio dell’autoproduzione di ossigeno medicale; apertura del laboratorio galenico della farmacia e avvio attività delle due sale operatorie del reparto Maternità
Apertura della Scuola professionale per 200 studenti in infermeria ed elettronica
Costruzione delle Case Don Bosco per i ragazzi usciti dall’orfanotrofio NPH e che proseguono negli studi.

A 3 anni dal terremoto la situazione in Haiti è ancora molto critica con 360.000 persone che vivono ancora nelle tendopoli, una popolazione colpita dal passaggio di due uragani che hanno portato ad un nuovo picco di colera (7800 morti dallo scoppio dell’epidemia) insieme alla distruzione di coltivazioni, strade e case. Tuttora il 70% della popolazione non ha lavoro, 1 bambino su 2 non va a scuola e il tasso di mortalità materno e infantile è tra i più alti al mondo.

Per aiutare, basta andare sul sito http://www.nph-italia.org o chiamare il n. 02 5412 2917

Posted by: Manuela on 10 gennaio 2013 @ 12:36
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